Con il decreto del 10 agosto 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dà attuazione all’articolo 2, comma 6, del DL 21/2026 e definisce le modalità con cui gli impianti fotovoltaici incentivati nei primi quattro Conti Energia, di potenza superiore a 20 kW e con tariffe o premi fissi non dipendenti dai prezzi di mercato, potranno uscire in anticipo dal meccanismo. La fuoriuscita decorrerà dal 1° gennaio 2028, per una potenza complessiva fino a 10 GW, soglia che le adesioni all’estensione delle convenzioni raccolte entro il 31 maggio 2026 non hanno superato.
L’accesso avviene attraverso due canali. I soggetti che hanno aderito all’estensione delle convenzioni entrano direttamente nella misura, mentre gli altri dovranno partecipare a una procedura competitiva che il GSE dovrà svolgere entro il 30 giugno 2027. In entrambi i casi è necessario presentare una manifestazione di interesse entro trenta giorni dalla pubblicazione delle regole operative, che il GSE dovrà emanare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto.
La fuoriuscita non è però gratuita sul piano tecnico: richiede un rifacimento integrale dell’impianto, con lavori tra il 1° gennaio 2028 e il 31 dicembre 2030. L’intervento deve garantire un incremento di producibilità di almeno il 30% rispetto al valore atteso nel periodo di incentivazione residua per gli impianti con moduli non a terra o a terra in area agricola, e una producibilità almeno doppia per tutti gli altri. Dovranno essere impiegati esclusivamente moduli iscritti al registro previsto dall’articolo 12 del DL 181/2023, e l’energia riferibile alla potenza residua andrà contrattualizzata a termine.
In caso di esito positivo della verifica, il GSE regola entro trenta giorni il pagamento del corrispettivo di fuoriuscita, che viene erogato in rate costanti nell’arco di dieci anni. Gli obblighi su moduli e contrattualizzazione dovranno essere rispettati per dieci anni dall’entrata in esercizio dell’impianto rifatto, pena la decadenza dai benefici. Per gli operatori, il passaggio chiave è ora valutare la sostenibilità tecnica ed economica del repowering in attesa delle regole operative.