DM FER Z: contratti per la decarbonizzazione e nuove regole per lo sviluppo delle rinnovabili

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DM FER Z: contratti per la decarbonizzazione e nuove regole per lo sviluppo delle rinnovabili

Si è concluso il 19 dicembre 2025 il termine per l’invio dei pareri da parte degli stakeholder nell’ambito delle consultazioni pubbliche avviate dal MASE sul Decreto Ministeriale FER Z, che definisce il nuovo meccanismo di supporto agli investimenti in capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Obiettivo del DM è dare attuazione quanto previsto dall’articolo 7-bis del decreto legislativo n. 199/2021 con un nuovo provvedimento mirato a potenziare la capacità nazionale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed a favorire gli investimenti necessari al conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione, assicurando al contempo il minor costo possibile per il consumatore finale.

Il meccanismo introdotto si basa su “contratti standard per la decarbonizzazione”, stipulati tra il GSE e i Soggetti Controparte selezionati mediante procedure d’asta. Si tratta di Contratti per Differenza (CfD) a due vie, basato su un profilo standard di produzione: qualora il prezzo di mercato risulti superiore o inferiore al prezzo contrattuale, viene applicato un conguaglio.

Essi seguono un profilo contrattuale standard e includono i seguenti parametri fondamentali:

-un prezzo di riferimento, ossia il prezzo di mercato utilizzato per calcolare i differenziali;

-un orizzonte di pianificazione, definito in base ai tempi di realizzazione degli impianti;

-un periodo di consegna correlato alla vita utile degli impianti;

-una quota minima di energia da immettere in rete;

-un prezzo di esercizio, aggiornato dal GSE.

La scelta delle tecnologie da adottare (solare, eolico, idroelettrico, ecc.) è rimessa agli operatori, che possono organizzarsi liberamente per adempiere agli obblighi assunti. Gli impianti devono essere di nuova realizzazione o oggetto di potenziamento e conformi ai requisiti ambientali (DNSH). Inoltre, l’avvio dei lavori non deve essere antecedente alla data di apertura della prima procedura competitiva.

L’accesso al sistema avverrà tramite aste gestite dal GSE fino al 31 dicembre 2029, per una capacità complessiva massima pari a 5 GW. Il decreto introduce inoltre un Albo degli impianti e un nuovo sistema di certificazione dell’energia immessa, che prevede il rilascio di un certificato per ogni MWh prodotto e l’obbligo di partecipazione al Mercato del Bilanciamento.

Gli operatori aggiudicatari delle procedure e ammessi al sistema sono pertanto tenuti a immettere annualmente in rete una quantità predeterminata di energia rinnovabile, prodotta da impianti nuovi e debitamente certificati.

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